Süddeutsche Zeitung, 18.07.05
ALLA SORGENTE DEI SUONI
Visita allo scultore di opere che suonano Paul Fuchs che sarà presente, oggi con Achim Freyer e Hariolf
Schlichtig a 'Festspiel +'.
Arrivando da Siena verso Massa Marittima, ci si lascia alle spalle le rovine del convento dei cistercensi di
San Galgano e ci si trova in una regione verde e collinare che a prima vista non sembra neanche Italia.
Non meraviglia il fatto che tante fattorie e casali andati in malora siano stati acquistati da tedeschi.
Achim Freyer, regista di opere teatrali, scenografo e pittore è stato uno degli artisti che si è ritirato
qui. Il suo vicino è lo scultore di opere che suonano, il musicista Paul Fuchs, al quale facciamo visita.
Abbiamo posteggiato la macchina e percorriamo uno stradello che si inerpica in un bosco di querce, e ad
ogni curva un evento scultoreo ci sorprende.
Acciaio opaco di ruggine o lucente dà l'impressione, in mezzo al
bosco, di essere una materia di
un altro mondo. Altrettanto decise sono le forme d'acciaio che con squisito movimento artistico svettano
con la natura dei luoghi. Sottili tubi salgono in melliflui slanci al di sopra delle chiome degli alberi.
Sottili binari che si innalzano in curve lucenti disegnano sottili e surreali linee grafiche in cielo,
si piegano dolcemente in aria e lasciano bilanciarsi, sulle loro appuntite estremità, sbarre
trasversali. Lassù in alto sulla collina un albero sottile tiene sospesa una brillante corona in
acciaio temprato, che ruota nel vento contro il blu del cielo.
Arriviamo in una grande radura con colossi arborei, cavalli al pascolo e vecchie case di pietra dove Fuchs
ha preso dimora. Mentre passiamo in mezzo alle statue e con lo sguardo seguiamo il libero movimento delle
linee d'acciaio, ciascuna sulla propria via nel cielo, si scatena una arcaico temporale di suoni. Paul
Fuchs saluta i suoi ospiti improvvisando con un personalissimo strumento musicale fatto di recente
(una specie di litofono). Barre di pietra sottili e sfogliate di diversa larghezza, sono appoggiate
su supporti di legno che al momento della percussione emanano pregnanti suoni di diverse altezze.
I suoni non sono ben coordinati nel senso classico della musica; la natura risponde con una melodia
di brevi eventi improvvisi e coordinate da perfezioni ritmiche. L'effetto è potente. Là
dove uno xilofono suonerebbe troppo duramente civilizzato, la debolezza del litofono trascina
l'ascoltatore in sconfinate selvagge regioni del suono. Il creatore di suoni Fuchs che con la sua
partner di un tempo Limpe e Friedrich Gulda ha fatto parte degli estremi confini dell'avanguardia
musicale, convive e collabora con lo scultore Fuchs che dolcemente fa filigrane d'acciaio per la musica
muta nella terza dimensione. Una delle case sullo spiazzo è riservata interamente agli esperimenti
con materiale che emette suoni. Una officina del suono nel senso letterale della parola.
Qui vengono preparati strumenti per suono, rumore e fracasso che servono per quasi
tutti i tipi di suono. Un tubo di latta del tutto estraneo ma costretto nel cerchio dalla mostruosa bocca lascia andare toni
primordiali ad intervalli; con questo strumento di paura si può mettere in fuga qualsiasi nemico.
Dentro, nell'officina dei suoni, gli strumenti sono disposti gli uni accanto agli altri in modo che
siano tutti raggiungibili e suonabili tutti contemporaneamente. Per lo più impressiona un enorme
coso di metallo a quattro zampe nel cui centro pende un filo di metallo con un peso che arriva quasi
fino al pavimento. Uno strumento a forma di lampada - una membrana collegata al filo che produce suoni
quando il filo viene messo in vibrazione da un arco. Il brontolio incredibilmente cupo sembra provenire
dal mondo primordiale. Si mescola con toni puri di campana, le sbarre di bronzo appese vengono liberate
e rintoccano per minuti.
Strumenti a percussione alimentati elettricamente innescano ritmi meccanici;
spesse padelle nelle quali rotolano palle pesanti producendo rumore, iniziano ad innalzarsi e a scendere;
le tavolette di uno xilofono aspettano il percussore che liberi i loro suoni. P. Fuchs si aggira tra i
suoi strumenti, sa come aizzare e calmare lo spirito della musica. Improvvisa quel giorno con Hariolf
Schlichtig (virtuoso di Monaco e docente ) che con il suo strumento nobile e con una arco imbracciato
come un fioretto, produce ogni tipo di suono. I suoni prodotti si organizzano stupeffacentemente
accoppiandosi o scontrandosi in un dipinto sonoro che muta continuamente.
'Festspiel +' è l'occasione ideale , Fuchs, Schlichtig e Freyer si incontrano alle 20.00 per una
performance. Le sculture che suonano di Fuchs verranno messe in interazione con i dipinti di Freyer.
Schlichtig suonerà, prima di improvissare con Fuchs, pezzi di Kurtag e Berio.
Gottfried Knapp
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